La Locanda

Questo locale infonde curiosità e fiducia già dal nome stesso. I locali sono ricavati da quello che un tempo era un vecchio mulino, costruito proprio a ridosso della montagna rocciosa o masso erratico che ne costeggia tutto il perimetro retrostante, donando all’edificio un’immagine d’altri tempi, quasi da casetta delle fiabe, d’altronde parliamo di un edificio costruito proprio in epoca medievale. Gli arredamenti e le sale interne sono stati ristrutturati recuperando e lasciando intonso ove possibile tutto il sapore che solo le antiche strutture contadine possono regalare. Nella sala principale, oltre ad un tetto con travi e mattoni a vista, potrete ammirare le antiche macine ed un camino davvero imponente, che viene tuttora utilizzato per la cottura del grande protagonista di tutte le serate della locanda, “il panigaccio”.

Al vostro arrivo troverete un ambiente davvero caldo ed accogliente, semplice e rustico ma studiato nei minimi dettagli per regalarvi un esperienza unica. Il proprietario ed il suo staff sapranno accogliervi con l’affabilità ed il calore di un famigliare facendovi sentire davvero come a casa, vi illustreranno le specialità dettagliatamente e saranno sempre attenti alle vostre necessità, troverete in loro la giusta compagnia ed il giusto accompagnamento alla serata, divertente all’occasione, molto socievole ma mai invadente e sempre molto educato, a fine serata, vi accorgerete, saranno sicuramente seduti ad un tavolo con qualche cliente ridacchiando del più e del meno.

Fatevi spiegare dal proprietario dove si trova.. la piccola faccetta che “protegge tutto il locale” facilmente l’avrete a qualche metro di distanza senza esservene mai accorti…

La Toscana, terra d’origine del giovane proprietario è anche la fonte ispiratrice di tutti i piatti che vi verranno serviti ,piatti semplici da “tradizione contadina”,ma con la reale capacità di stupire l’assaggiatore raccontandogli i profumi dimenticati di questa terra, del nostro passato.

Partiamo da una lista di vini ed una cantina profondamente ispirata alle terre toscane dal vino bianco di vendemmia tardiva autoctona ai più raffinati ed eccellenti “Sassicaia”, proseguiamo iniziando la nostra cena con il grande protagonista…”il panigaccio”, ha forma tondeggiante, con diametro di circa 15 centimetri e colore biancastro, somiglia ad una piadina ma è completamente diverso.

Ha un profumo fragrante, simile a quello del pane, si prepara amalgamando la farina di grano con sale e acqua, fino a ottenere un impasto denso, che viene quindi messo in testi di terracotta, impilati gli uni sugli altri e fatti arroventare direttamente sul grande camino che domina la sala principale, questo piatto vi saprà conquistare con una serie di aromi rustici straordinari, verrà servito caldo ed accompagnato da salumi e formaggi freschi ricercati e di ottima qualità, la prima volta ne rimarrete colpiti, tutte le altre estasiati.

Matteo Mussa